L’Opificio delle acque di Bologna riapre tra storia e fascino
Bologna, 15 gennaio 2026 – Un nuovo tassello nel percorso di valorizzazione dei canali cittadini. Dal 24 gennaio riapre al pubblico l’Opificio delle Acque, storica sede del consorzio Canali di Bologna, che torna accessibile con una nuova gestione in sinergia con ‘Succede solo a Bologna’.
L’obiettivo è trasformare lo spazio in un vero e proprio hub informativo dedicato al sistema dei canali cittadini, rendendo comprensibile e fruibile un patrimonio spesso invisibile. L’Opificio sarà aperto dal giovedì al lunedì, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Ad accogliere i visitatori sarà personale formato, pronto a raccontare il ruolo che i canali continuano ad avere nella cura e nel funzionamento della città.
BOLOGNA OPIFICIO DELLE ACQUE
Tra le principali novità, la presenza della stazione di monitoraggio della qualità dell’acqua del Canale di Reno, che permetterà di consultare in tempo reale i dati ambientali. “Questo luogo deve essere il punto di riferimento culturale per comprendere la genesi, la storia e il funzionamento dei canali e il modo in cui si inseriscono nel contesto urbano – spiega Andrea Bolognesi, direttore del consorzio Canali di Bologna –. Abbiamo bisogno di affiancare alla gestione tecnica una capacità di comunicazione che sappia coinvolgere le persone e rendere questa risorsa comprensibile e condivisa”.
La riapertura segna anche un nuovo passo nel percorso di valorizzazione dei canali come elemento identitario. “Prendere un luogo e restituirlo alla città, potenziandone il racconto e la fruizione, è nel nostro dna – sottolinea Fabio Mauri, presidente di Succede solo a Bologna –. L’Opificio ha tutte le potenzialità per diventare un punto di riferimento per cittadini e turisti interessati a conoscere in modo più profondo il mondo dei canali e dei sotterranei”.
L’ingresso prevede un contributo di 5 euro, ridotto a 3 euro. Per le visite guidate è necessaria la prenotazione.